Infertilità e Sterilità Maschile
Infertilità dell’uomo: domande più frequenti
L'articolo risponde alle domande più frequenti sulla sterilità maschile, collaborando con specialisti. Descrive diagnosi, cause e sintomi dell'infertilità maschile, fornendo informazioni utili alle coppie che affrontano problemi di fertilità.

Indice articolo
- Frequenza e cause dell’infertilità maschile
- Come capire se l’uomo è infertile?
- Cosa può causare l’infertilità maschile?
- Infertilità maschile: un problema diffuso ma affrontabile
- Cosa deve fare l’uomo per essere più fertile?
- Stili di Vita e Fertilità
- Alimentazione e fertilità
- Migliorare la qualità dei rapporti sessuali
- Ridurre lo Stress
- Consigli per aumentare la fertilità maschile
In questo articolo vogliamo rispondere a molte delle domande che gli uomini, insieme alle loro compagne o mogli, spesso pongono a ginecologi e urologi riguardo alla sterilità maschile. Le domande trattate in questo articolo rappresentano una vasta raccolta di interrogativi che abbiamo raccolto collaborando direttamente con medici specialisti. Queste sono le domande che vengono poste quotidianamente dalle coppie italiane in tutto il paese.
Abbiamo deciso di affrontare questo tema con l’obiettivo di fornire informazioni chiare e utili, basate sull’esperienza e le conoscenze degli esperti nel campo della fertilità maschile. Speriamo che le risposte fornite possano aiutare a chiarire dubbi e preoccupazioni, offrendo un supporto valido a tutte le coppie che stanno affrontando problemi di fertilità.
L’infertilità maschile è una condizione caratterizzata dalla ridotta capacità riproduttiva dell’uomo, dovuta a una scarsa produzione di spermatozoi o a problemi nella loro qualità. Si distingue tra infertilità primaria, quando un uomo non ha mai indotto una gravidanza, e infertilità secondaria, quando un uomo ha già avuto figli in passato.
Frequenza e cause dell’infertilità maschile
Questa condizione riguarda il 6-7% degli uomini e interessa sempre più anche i giovani. Attualmente, si stima che nel 50% dei casi di infertilità di coppia, il problema sia legato alla fertilità maschile. Questo aumento è dovuto a vari fattori, inclusi cambiamenti nello stile di vita e l’età sempre più avanzata in cui le coppie cercano di avere figli.
L’infertilità come problema sociale
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce l’infertilità come una malattia sociale che colpisce un uomo su dieci a livello globale. In Italia, circa il 29% degli uomini infertili si rivolge a centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Negli ultimi 50 anni, il numero di spermatozoi è diminuito del 50%, e il 30-40% degli uomini tra i 16 e i 35 anni presenta patologie andrologiche che possono influire sulla fertilità.
Statistiche sulla fertilità
Secondo il Ministero della Salute, su 100 coppie, circa 12 o 13 incontrano difficoltà nel concepimento. Di questi casi, circa un terzo è dovuto a problemi femminili, un terzo a problemi maschili, mentre il restante è causato da una combinazione di fattori o da cause sconosciute. Per gli uomini, la difficoltà a concepire spesso deriva da un basso numero di spermatozoi o da problemi nella loro qualità.
Come capire se l’uomo è infertile?
Infertilità maschile: come avviene la diagnosi?
La diagnosi dell’infertilità maschile si basa principalmente su un esame chiamato spermiogramma, noto anche come “esame del liquido seminale”. Questo test, insieme ad altre analisi di laboratorio, permette agli specialisti di identificare possibili anomalie nel numero, nella motilità e nella morfologia degli spermatozoi, oltre che nella loro componente energetica. Lo studio completo del liquido seminale comprende diverse procedure, tra cui:
- Spermiogramma
- Spermiocoltura
- Mar-test
- Test di capacitazione
- Spettrofotometria del liquido seminale
Come capire se un uomo è sterile?
La sterilità maschile può essere una questione complessa e determinata da vari fattori. Un uomo è considerato sterile quando è incapace di concepire un bambino naturalmente con la propria partner. È fondamentale distinguere tra sterilità e infertilità: la sterilità indica una completa incapacità di concepire, mentre l’infertilità può riferirsi a una difficoltà temporanea o a una ridotta capacità di concepire.
Per capire se un uomo è sterile, possono essere necessari diversi esami e test medici, tra cui:
- Analisi del liquido seminale: Valuta la qualità dello sperma.
- Test ormonali: Identifica eventuali squilibri ormonali che potrebbero influenzare la fertilità.
- Test genetici: Individua eventuali anomalie cromosomiche che potrebbero causare sterilità.
L’analisi dello stile di vita e dei fattori ambientali può essere utile nel determinare la causa della sterilità.
I sintomi dell’infertilità maschile
L’infertilità maschile spesso non si manifesta con sintomi precisi e può essere asintomatica. Una delle indicazioni più importanti è l’assenza di concepimento dopo un periodo di 12-24 mesi di rapporti non protetti. Tuttavia, alcuni sintomi possono indicare problemi di fertilità, tra cui:
- Gonfiore nella zona dello scroto
- Ingrossamento del tessuto mammario
- Disfunzione erettile
In caso di disfunzione erettile, è possibile ricorrere a trattamenti farmacologici, sempre sotto consulto medico.
Comprendere questi aspetti e sottoporsi ai giusti esami è fondamentale per affrontare eventuali problemi di fertilità maschile.
Cosa può causare l’infertilità maschile?
In questo articolo, vogliamo rispondere a una delle domande più comuni che gli uomini, insieme alle loro compagne o mogli, pongono ai ginecologi e agli urologi: cosa può causare l’infertilità maschile? Le informazioni che seguiranno sono il frutto di una collaborazione con esperti del settore e rappresentano le principali cause di infertilità maschile riscontrate nelle coppie italiane.
Le principali cause di infertilità maschile
Le cause dell’infertilità maschile possono essere suddivise in tre grandi categorie:
- Cause pre-testicolari: Queste riguardano le patologie endocrine che colpiscono le ghiandole del sistema nervoso centrale, come l’ipotalamo e l’ipofisi. Queste ghiandole regolano lo sviluppo e il mantenimento della normale spermatogenesi. Esempi includono:
- Ipogonadismo ipogonadotropico: Mancanza di stimoli ormonali necessari per il normale funzionamento del testicolo.
- Cause testicolari: Queste sono patologie che colpiscono direttamente i testicoli e possono essere suddivise in:
- Cause congenite e genetiche: Come la sindrome di Klinefelter, che comporta la presenza di un cromosoma sessuale X in più (cariotipo 47, XXY).
- Criptorchidismo: Mancata discesa del testicolo nella borsa scrotale, che espone il testicolo a una temperatura corporea superiore, alterando la capacità germinativa.
- Infezioni: Malattie sessualmente trasmesse come la sifilide, il papillomavirus, la gonorrea e la clamidia possono causare infertilità.
- Varicocele: Dilatazione varicosa delle vene spermatiche, che può causare un aumento della temperatura locale e alterazioni nell’epitelio seminale.
- Traumi e torsioni testicolari: Incidenti che danneggiano i testicoli e ne compromettono la funzionalità.
- Cause post-testicolari: Queste riguardano le ostruzioni delle vie seminali, che impediscono il normale passaggio degli spermatozoi. Le principali cause includono:
- Ostruzioni congenite o acquisite delle vie escretrici: Blocchi nei tubuli retti, nei dotti efferenti, nel dotto epididimario, nel dotto deferente o nel dotto eiaculatore.
- Anticorpi antispermatozoi: La presenza di questi anticorpi può ridurre la capacità fecondante degli spermatozoi e ostacolarne il transito.
- Disfunzione erettile: Problemi legati all’erezione, che rappresentano circa il 5% dei casi di infertilità.
Altre cause di infertilità maschile
Oltre alle cause principali, esistono altre condizioni e fattori che possono contribuire all’infertilità maschile:
- Malattie sessualmente trasmesse: Come sifilide, papillomavirus e gonorrea.
- Farmaci e droghe: L’uso di cannabinoidi, oppioidi, farmaci psicotropi, testosterone esogeno e steroidi androgeni può influire negativamente sulla fertilità.
- Esposizione a tossine ambientali: Pesticidi, solventi, vernici e radiazioni elettromagnetiche possono aumentare il rischio di infertilità.
- Chirurgia e traumi: Interventi chirurgici all’apparato genito-urinario, ernie inguinali e trattamenti contro neoplasie possono alterare la capacità riproduttiva.
- Infezioni urogenitali: Prostatiti ricorrenti e altre infezioni dell’apparato genitale possono danneggiare i testicoli e le vie seminali.
- Patologie croniche e autoimmuni: Malattie come l’emosiderosi e la sarcoidosi possono influire sulla fertilità.
Infertilità maschile: un problema diffuso ma affrontabile
L’infertilità maschile è una condizione che colpisce un numero significativo di coppie che desiderano avere figli. In alcuni casi, gli spermatozoi non sono presenti nel liquido seminale, ma possono essere prelevati direttamente dal testicolo o dall’epididimo tramite tecniche chirurgiche o con aghi. Nonostante il numero ridotto, questi spermatozoi possono essere utilizzati per la fecondazione assistita.
Cause e Terapie
Circa il 30% dei casi di infertilità maschile rimane senza una causa identificabile, rendendo difficile l’adozione di una terapia specifica. Tuttavia, le infezioni dell’apparato riproduttivo possono essere trattate con antibiotici e antinfiammatori. Anche l’uso di antiossidanti ha mostrato risultati promettenti nel migliorare alcune condizioni di infertilità meno gravi. In caso di varicocele, una correzione chirurgica può aumentare la possibilità di concepimento naturale nel 25-30% delle coppie, a seconda anche dell’età della partner femminile.
Per alterazioni moderate della qualità dello sperma, come una bassa concentrazione o scarsa motilità, si può ricorrere alla inseminazione intrauterina (IUI), dove gli spermatozoi preparati vengono inseriti direttamente nella cavità uterina.
Tecniche di Fecondazione Assistita
Negli ultimi anni, sempre più coppie italiane si sono rivolte alla fecondazione assistita per superare i problemi di infertilità. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’uso di trattamenti come la fecondazione in vitro (FIVET) è aumentato del 20% negli ultimi sei anni.
Le tecniche di fecondazione assistita sono molteplici e variano a seconda della gravità del problema:
- Inseminazione artificiale: Efficace per difetti lievi o moderati dello sperma, consiste nell’introduzione del seme maschile all’interno dell’utero tramite una cannula.
- Fecondazione in vitro (FIV): Può essere omologa (con ovuli della donna) o eterologa (con ovuli donati). L’ovulo viene fecondato in laboratorio e l’embrione viene poi trasferito nell’utero.
- Trasferimento intratubarico dei gameti (GIFT): Prevede il prelievo degli ovociti e il loro trasferimento insieme al seme maschile direttamente nelle tube di Falloppio.
- Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI): Simile alla FIV, ma lo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovulo.
Chirurgia e trattamenti medici
Quando l’infertilità maschile è dovuta a problemi anatomici, si può ricorrere alla chirurgia. Ad esempio, la rimozione delle varici ai testicoli (varicocele) può migliorare la fertilità. Altre condizioni, come polipi uterini o fibromi nella donna, possono richiedere interventi specifici.
Per le infezioni genitali maschili, come epididimiti, orchiti e prostatiti, è essenziale una terapia adeguata con antibiotici, spesso prolungata per evitare recidive e danni progressivi. Queste infezioni possono ridurre il numero e la motilità degli spermatozoi, alterare il pH e la viscosità del liquido seminale, causando problemi di fertilità.
In caso di ostruzioni dovute a infezioni, il testicolo potrebbe produrre spermatozoi normali che non riescono a raggiungere l’esterno. La prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili è fondamentale per evitare questi problemi.
L’infertilità maschile può essere una sfida significativa, ma con le giuste diagnosi e terapie, molte coppie possono realizzare il sogno di avere un bambino. È importante consultare specialisti e seguire le terapie prescritte, monitorando costantemente la situazione per intervenire tempestivamente in caso di complicazioni.
Cosa deve fare l’uomo per essere più fertile?
La fertilità maschile è un argomento di grande importanza, spesso trascurato dagli uomini che tendono a rivolgersi a un medico solo in caso di problemi evidenti. La prevenzione è fondamentale per mantenere la salute riproduttiva. Vediamo quali accorgimenti possono aiutare a migliorare la fertilità maschile.
Importanza della Prevenzione
Circa il 90% degli uomini non si sottopone a visite specialistiche preventive, spesso ignorando anche diagnosi di infertilità. Solo il 56% delle coppie con problemi di infertilità cerca aiuto rapidamente, e di queste solo il 22% inizia cure specifiche. In Italia, il tempo medio tra la consapevolezza di un problema e la prima visita specialistica è di 13 mesi, e tra questa visita e l’inizio della cura passano altri 10 mesi.
Stili di Vita e Fertilità
Evitare il fumo
Il fumo danneggia gravemente la qualità e la quantità degli spermatozoi. Nei forti fumatori, il numero di spermatozoi può diminuire del 22%. Inoltre, il fumo aumenta la percentuale di anomalie genetiche negli spermatozoi e riduce la loro motilità.
Limitare l’alcool
L’alcool ha effetti deleteri sulla produzione e qualità degli spermatozoi. Studi hanno dimostrato che negli alcolisti si verifica una riduzione del numero di spermatozoi nel 45% dei casi, anomalie morfologiche nel 45%, e problemi di motilità nel 50%. La combinazione di alcool e fumo aggrava ulteriormente la situazione.
Evitare droghe
L’uso di droghe come marijuana, cocaina, e steroidi compromette la produzione di sperma e riduce la motilità degli spermatozoi. Anche alcuni farmaci da prescrizione possono avere effetti negativi sulla fertilità.
Assumere Vitamina D
La vitamina D è essenziale per la fertilità maschile. L’esposizione al sole stimola la produzione di vitamina D, che a sua volta aumenta i livelli di calcio nel liquido seminale, migliorando la motilità degli spermatozoi. In caso di carenza, si consiglia un supplemento di vitamina D.
Alimentazione e fertilità
Mangiare cibi ricchi di Antiossidanti
Gli antiossidanti sono fondamentali per la qualità dello sperma. Alimenti ricchi di antiossidanti includono verdure verdi, noci, cioccolato fondente, carciofi, mele, broccoli e fragole.
Mantenere un peso sano
Il tessuto adiposo produce estrogeni, e il sovrappeso può ridurre la qualità del liquido seminale. È importante mantenere un peso corporeo sano per evitare squilibri ormonali che possono influenzare negativamente la fertilità.
Evitare il surriscaldamento delle zone genitali
I testicoli devono rimanere a una temperatura inferiore rispetto a quella corporea. Indossare abiti stretti o stare seduti per lunghi periodi può aumentare la temperatura scrotale, riducendo la qualità degli spermatozoi.
Attività fisica moderata
L’attività fisica regolare è benefica, ma deve essere moderata. Lo sport estremo e l’uso di sostanze dopanti possono danneggiare la produzione di sperma. È sufficiente una camminata veloce di 30 minuti al giorno.
Migliorare la qualità dei rapporti sessuali
Un’attività sessuale regolare migliora la qualità degli spermatozoi. Si consiglia di avere rapporti ogni 3 giorni per ottimizzare le possibilità di concepimento.
Integratori per la Fertilità
Non esistono integratori miracolosi per aumentare la fertilità, ma alcuni antiossidanti possono migliorare la qualità del DNA degli spermatozoi, utile soprattutto nei mesi precedenti a tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
Ridurre lo Stress
Lo stress ha un impatto negativo sulla qualità del seme e sulla funzione erettile. Adottare uno stile di vita più rilassato e regolato può aiutare a migliorare la fertilità.
Consigli per aumentare la fertilità maschile
- Abbandonare cattive abitudini: smettere di fumare, limitare l’alcool e evitare droghe.
- Adottare una dieta sana: ricca di vegetali, pesce azzurro, olio extravergine di oliva, semi e frutta secca.
- Intensificare l’attività sessuale: rapporti regolari per migliorare la qualità degli spermatozoi.
- Assumere integratori specifici: sotto consiglio medico.
- Praticare attività fisica moderata: evitare sport estremi.
- Mantenere un peso corporeo sano: prevenire l’obesità.
- Evitare surriscaldamento delle zone genitali: indossare abiti comodi.
- Ridurre lo stress: adottare tecniche di rilassamento.
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